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martedì 12 marzo 2019

Metodo per coro. Una guida per il direttore e per il cantore

Della Robbia
L'esperienza del canto corale è una delle attività più gratificanti per le persone che amano la musica e che desiderano condividere questa loro passione in un ambiente di gruppo, dove si possano coltivare anche i valori dell'amicizia nel perseguimento di un obiettivo comune.

Per questo motivo, anche in Italia sono molto diffusi i cori amatoriali, sia nelle parrocchie, dove assolvono al servizio liturgico, sia in altri ambiti, anche laici, con una pluralità di repertori che spaziano dalla polifonia classica al canto popolare, nelle varie tradizioni conosciute, sia di origine italiana, sia di altre provenienze (pensiamo ad esempio alla diffusione dei cori gospels).

Per questo motivo ho ritenuto utile fornire ai cantori e ai direttori uno strumento didattico che potesse dare indicazioni di base per sviluppare una buona vocalità, per imparare a studiare con cura il repertorio, ed anche per imparare a gestire il gruppo e la proficua convivenza all'interno del progetto. 

La mia riflessione sulla didattica corale è iniziata a partire dal mio corso di studi, al Conservatorio di Milano, dove ho conseguito il diploma di musica corale e direzione di coro nel 1982. Negli anni seguenti ho arricchito le mie competenze con esperienze di studio e di pubbliche esecuzioni, in particolare nell'ambito del Laboratorio Nuova Musica di Pergine Valsugana (Trento), dove ho diretto musiche mie e di autori storici del Novecento; e nell'ambito della Civica Scuola Musicale "Zandonai" di Rovereto (dove già, da ragazzo, avevo ricevuto la mia prima formazione come cantore), nel periodo in cui ne sono stato direttore. Dal 1996 ricopro il ruolo di docente di Repertorio Vocale nei Conservatori Statali di Musica e in questa veste ho collaborato con vari docenti di canto: da queste ultime esperienze sono maturate in me varie riflessioni personali sulla didattica vocale, in un confronto libero e aperto con la prassi didattica dei colleghi.

Nel 2006 ho fondato il Coro Ecumenico di Verona, che tuttora dirigo. Abbiamo svolto attività in Veneto, Trentino, Lombardia, nonché in Germania. Il repertorio è vario con predilezione per la polifonia classica, ma senza escludere il genere gospel, la musica africana e quella sudamericana.

Didattica corale


Dai molti appunti sparsi, redatti in tanti anni di pratica sul campo, è nata l'idea di pubblicare questo ampio e-book in formato PDF.



Didattica corale
La materia è suddivisa in tre sezioni, che si riferiscono rispettivamente a:

La tecnica vocale per i cantori (teoria - pratica - didattica)

Metodologia dello studio dello spartito

Gestione delle prove e repertorio

Si può scaricare il mio Metodo per coro al seguente indirizzo: https://sellky.com/a/bu5 

Il Metodo è disponibile attualmente in lingua italiana. A breve sarà pubblicato anche in lingua inglese.

Currently available in Italian. It will soon be published in English.







lunedì 3 dicembre 2018

Un esempio di lezione per cantanti e per pianisti accompagnatori

Nel Nuovo Ordinamento dei Conservatori italiani sono previste materie di insegnamento che arricchiscono l'offerta formativa. Ad esempio, gli studenti di Pianoforte possono ora studiare anche le tecniche, lo stile e le problematiche dell'Accompagnamento, in particolare rivolto ai cantanti. Gli studenti di Canto, a loro volta, possono approfondire le tecniche della  lettura a prima vista e lo studio dello spartito con il docente pianista specializzato nell'Accompagnamento. Appare evidente che queste opportunità favoriscono lo sviluppo delle competenze e le opportunità di lavoro per i giovani.

Canto Accompagnamento pianistico
Nelle mie lezioni utilizzo efficacemente i Vocalizzi di Giuseppe Concone (1801-61), sia per gli studenti di Canto che per coloro che studiano Accompagnamento Pianistico. Queste opere sono particolarmente efficaci per la progressione delle difficoltà, la cura del fraseggio vocale e la tipicità della scrittura pianistica.

Agli studenti di Canto insegno ad eseguire correttamente seguendo le indicazioni dinamiche, le legature e i respiri indicati (che sono funzionali ad esercitare la corretta gestione del fiato).

Per gli studenti di Accompagnamento Pianistico propongo la lettura a prima vista, sostenuta dall'analisi armonica, che aiuta ad individuare sinteticamente la successione dei vari accordi. Segue l'esercitazione di accompagnamento della voce e la conseguente descrizione degli aspetti specifici dell'esecuzione vocale. Infine propongo l'esercitazione del trasporto, sia della parte vocale, sia di quella strumentale: inizialmente si esercita un trasporto senza modifica del nome delle note (ad esempio: da Mi bemolle Maggiore a Mi Maggiore), poi via via con cambi di tonalità più complessi.

Bellini
Non manco di far notare come lo stile di questi vocalizzi, composti negli anni Trenta del XIX secolo, sia una efficace propedeutica allo studio della musica vocale dei grandi operisti italiani dell'epoca, in particolare Bellini e Donizetti, fino al primo Verdi.