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venerdì 24 gennaio 2014

Le prove d'insieme con bambini cantori e bambini strumentisti

Terminato il ciclo di lezioni nelle singole classi (come descritto nei post precedenti), giunge il momento delle prove d'insieme. Si stabiliscono tre appuntamenti al mattino nella palestra della scuola. La prima ora di attività è dedicata alla sezione ritmica, la seconda alla sezione vocale e la terza al gruppo completo.
A partire dal secondo incontro, si chiarisce che è necessario svolgere una attività di un'ora con i 15 bambini che sono stati individuati come i conduttori della sezione ritmica.
La sezione ritmica “conduttrice” (quindici bambini) viene divisa in tre gruppi:
1) i legnetti sono suonati da un gruppo di quattro bambini, con alternanza di due coppie, perché devono suonare quasi in ogni pezzo e qualcuno potrebbe “stancarsi”; io stesso tengo in mano una piccola coppia di legnetti e conduco la sezione con la mia pulsazione; la funzione di questo gruppo sta nello scandire con regolarità tutti i movimenti della battuta;
2) i tamburelli con battente sono suonati da un gruppo di sei bambini, con alternanza di singoli in ogni pezzo (salvo l'ultimo, che prevede l'esecuzione di tutti); la funzione del tamburo con battente sta nello scandire il tempo forte della battuta; ad esso sono affiancati in alcuni casi due o tre triangoli;
3) i tamburelli con sonagli sono suonati da un gruppo di cinque bambini, con alternanza in sottogruppi di due o tre bambini; la funzione di questo gruppo è scandire ulteriori varianti ritmiche in alcuni pezzi; inoltre svolgono una funzione coloristica, accanto alle maracas, nei pezzi più gioiosi.
Un quarto gruppo è formato dalle maracas, dalle nacchere e dalle campanelline, che vengono date singolarmente ai bambini più piccoli, ed intervengono solo in funzione coloristica nei pezzi più gioiosi (ricordo che il progetto comprende 94 bambini dalla prima alla quinta classe).
Musica nella scuola primaria
La tastiera (che viene affidata ad un ragazzo più grande ed esperto, uno studente di Conservatorio, che presento ai bambini come mio assistente musicale alla tastiera) verrà usata solo nelle ultime prove generali, quelle che si svolgono non più nella palestra, bensì nel luogo dell'esecuzione (la chiesa parrocchiale del paese). La tastiera servirà a dare compattezza e sostegno a tutto l'insieme. Dopo alcuni altri esperimenti, decido che la tastiera introduca la canzone sulla base della pulsazione data dai legnetti; il coro accenna la melodia sottovoce, sillabando “la-la-la”, poi esegue la canzone con il testo, mentre la tastiera sostiene il tutto alzando un po' il volume. 
Con gli aggiustamenti operati in corso d'opera abbiamo trovato una buona soluzione di compromesso tra le esigenze strettamente didattiche e l'obiettivo di una produzione pubblica, anche tenendo conto di alcune richieste che mi sono giunte da parte delle maestre, motivate dalla conoscenza del contesto specifico.
Musica nella scuola primaria
Rispetto ad una idea di suddivisione rigida tra cantori e strumentisti, si capisce che i più dotati possono avere anche una doppia mansione. Il concetto fondamentale (da trasmettere ai genitori) è che nessuno è escluso, ma questo non significa che tutti possano fare la stessa cosa. Operando un riconoscimento dei livelli di competenza verificati all'inizio (“prerequisiti”, potremmo dire) si può realizzare il progetto richiesto e poi eventualmente programmare un lavoro ulteriore di approfondimento e miglioramento: ad esempio, potrebbe essere un laboratorio vocale, che permetta ai “presunti stonati” di imparare ad usare correttamente la voce; e un laboratorio di ritmica, che permetta di migliorare le capacità di scansione ritmica e le capacità manuali di uso degli strumenti.



 

mercoledì 30 ottobre 2013

Concerto di Natale nella scuola primaria

Il progetto che mi è stato richiesto prevede l'esecuzione di un concerto eseguito da 94 bambini e bambine delle classi prima, seconda, terza, quarta e quinta di una scuola primaria in un quartiere periferico di Verona. La scuola, che ha una sola sezione, è collocata in un bell'edificio, in una zona collinare molto verde e tranquilla.
Il progetto prevede l'uso dello strumentario Orff e di una tastiera. Decido di evitare l'uso di basi preregistrate, che mi sembrano poco efficaci dal punto di vista didattico. 
Gli strumenti in dotazione alla scuola sono legnetti, tamburelli con battente, tamburelli con sonagli, triangoli, nacchere, maracas, campanelline. Ogni canzone prevede perciò un accompagnamento strumentale basato sulla melodia e un sostegno armonico affidati alla tastiera e su una struttura ritmica affidata agli strumentini.
Nella preparazione delle partiture scelgo gli strumenti ritmici in base al timbro (in relazione al testo e alla musica) e poi realizzo una struttura ritmica polifonica (a due o tre parti), che scelgo di mantenere costante per tutto il brano: siamo infatti in una situazione di approccio iniziale all'educazione musicale.
Nel mese di novembre ci saranno quattro incontri in ognuna delle cinque classi. Il primo incontro sarà dedicato ad una reciproca presentazione: i bambini dovranno conoscere questo maestro di musica; io dovrò conoscere i bambini e capire rapidamente le loro potenzialità. Per questo motivo predispongo un piano di intervento che comprenda facili giochi ritmici (da realizzare con la voce, con le mani e con i piedi, eventualmente con altri movimenti del corpo) e giochi di intonazione, basati sullo schema "domanda e risposta". Infine proporrò la più famosa tra le melodie natalizie ("Stille Nacht"), anche se non è affatto la più semplice, sia per il ritmo, sia per l'estensione della parte vocale.
I successivi incontri seguiranno uno schema analogo (ritmica, intonazione, apprendimento del testo), applicato ad una serie di canzoni, scelte tra le più famose. Il tempo a disposizione è poco, dovremo ottimizzarlo.
Nel mese di dicembre avremo tre o quattro prove d'insieme nella palestra della scuola. In questa occasione la maggior parte dei 94 bambini realizzeranno un unico grande coro, mentre alcuni di essi proveranno anche la struttura ritmica che ho previsto nella partitura. La tastiera invece sarà affidata ad un giovane studente di musica più grande e più esperto.  
Avremo poi le prove generali nell'ambiente in cui si svolgerà il concerto: la chiesa parrocchiale del quartiere.
Il concerto sarà dunque l'esito di un percorso didattico.