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venerdì 12 luglio 2019

Didattica e Pedagogia Musicale per i 24 crediti

concorso a cattedre

Il MIUR dovrebbe bandire in tempi brevi l'atteso concorso ordinario a cattedre per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Le Università e i Conservatori, in ottemperanza al Decreto Ministeriale 616/2017, hanno attivato corsi per permettere ai candidati di maturare i 24 crediti (CFU o CFA) necessari per accedere al concorso. Qui di seguito si può scaricare il materiale utile per la preparazione del concorso, in forma di slides.

Corso di Pedagogia Generale e Musicale 

nell'ambito dei corsi per l'acquisizione dei 24 crediti 
(DM 616/2017)



Così lo presenta l'editore:
Un testo che sviluppa ampiamente i contenuti indicati dal Decreto Ministeriale 616/2017, nell'ambito dell'acquisizione dei 24 crediti necessari per accedere ai concorsi a cattedre nella scuola secondaria. 
La didattica e la pedagogia musicale sono affrontate sotto l'aspetto storico, metodologico e legislativo: si citano i maggiori autori e le problematiche attuali, particolarmente cruciali nella nostra epoca segnata da grandi e rapide trasformazioni tecnologiche e sociali.

lunedì 6 febbraio 2012

La figura del maestro secondo Quintiliano

Un estratto da
 Marco Fabio Quintiliano, da Institutio Oratoria
(per ascoltare una lezione su questo argomento, cliccare il link al video indicato in fondo a questo post)
Prima di tutto il maestro assuma nei confronti dei suoi allievi la disposizione d'animo di un padre e pensi che egli subentra al posto di coloro che gli affidano i figli. Egli stesso non abbia vizi e non ne sopporti. La sua severità non sia opprimente e non esageri nel dare confidenza, per non suscitare da una parte odio, dall'altra disprezzo. Parli moltissimo dell'onestà e del bene: infatti, quanto più spesso ammonirà, tanto più raramente punirà; non sia assolutamente irascibile e tuttavia non tralasci le correzioni che si dovranno fare, sia semplice nell'insegnamento, resistente alla fatica, metodico piuttosto che incostante. Risponda volentieri a chi pone domande, interroghi di sua iniziativa chi non ne pone. Nel lodare l'esposizione degli allievi non sia né parco né eccessivo, perché il primo atteggiamento genera in loro fastidio per la fatica, il secondo li fa adagiare nella tranquillità. Nel correggere gli errori non sia aspro e non sia assolutamente offensivo: proprio questo, infatti, allontana molti dal proposito di studiare, ossia il fatto che alcuni insegnanti rimproverano come se odiassero. Egli stesso dica quotidianamente qualcosa, anzi molte cose, che gli ascoltatori possano meditare fra sé. Sebbene infatti dalla lettura derivino sufficienti esempi per l'imitazione, tuttavia alimenta in modo più completo la voce viva, e specialmente quella di un maestro che i discepoli, purché siano stati rettamente formati, amano e rispettano. A malapena si potrebbe dire d'altra parte quanto imitiamo volentieri coloro verso i quali siamo ben disposti.


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Pedagogia
Frontespizio di una edizione dell'opera di Quintiliano
pubblicata a Leida in Olanda nel 1720