giovedì 14 aprile 2016

Studio del canto: i consigli di Dietrich Fischer-Dieskau

Dietrich Fischer-Dieskau
Uno dei più grandi cantanti della seconda metà del Novecento, il berlinese Dietrich Fischer-Dieskau (1925-2012) ha documentato la sua straordinaria opera di interprete in un numero enorme di registrazioni che possono tuttora fare scuola per i giovani studenti di canto. La bellezza della sua voce si unisce ad una tecnica vocale perfetta, che gli permette una notevole estensione nel registro di baritono e soprattutto l'uso di una ricchissima tavolozza di sfumature. Perfetta è anche, nelle sue esecuzioni, la dizione del testo.

Nella sua ultima intervista, rilasciata a Bruno Monsaingeon, Fischer-Dieskau racconta la sua vita e fornisce preziosi consigli. Dopo aver raccontato la rapidità del suo periodo di formazione, peraltro contrassegnato da studi regolari sui metodi classici (egli ricorda ad esempio l'ottimo Concone), ma sottolineando anche l'importanza della lettura a prima vista, egli spiega di non aver avuto un particolare talento per le lingue; ma allora, aggiungiamo noi, avrà studiato con molta disciplina per raggiungere questa sua grande bravura nell'uso non solo del tedesco, ma anche dell'inglese, del francese, dell'italiano e del russo. 
 
Molto importante ciò che egli dice a proposito dell'analogo approccio che richiede il repertorio operistico e quello cameristico, che spesso e ingiustamente sono contrapposti nella didattica vocale, in particolare in Italia. Nell'ultima parte dell'intervista egli dice: “La mia strada per affrontare l'opera non è fondamentalmente diversa dal mio modo di affrontare il Lied, per il semplice motivo che la loro musica è veramente molto simile. Nella musica di Schubert ci sono incredibili esplosioni drammatiche. Per contro, ogni buona opera dispiega favolose frasi in dinamica 'piano'. Bisogna ascoltare ciò che la musica dice. Nulla può essere fatto solo con freddo calcolo. Si deve penetrare con lo stesso calore, come quello del compositore quando la scrisse. Allora e solo allora viene il vero interprete che, con il suo cuore, pieno di emozione per quello che canta, vi trasporterà in un'altra dimensione.”

Nessun commento:

Posta un commento