sabato 17 novembre 2018

Il canto della sirena di Haydn

Franz Joseph HaydnLa prima raccolta di "Sei canzonette originali per voce con accompagnamento di pianoforte" fu pubblicata da Franz Joseph Haydn ad Edimburgo e dedicata ad Anna Hunter. Seguì una seconda raccolta l'anno seguente.

Esse rappresentano dunque un'opera della maturità del grande compositore, che soggiornò in Inghilterra in due occasioni dal 1791 al 1795: un periodo lieto e fecondo, suggellato da una grande produzione creativa.

La prima di queste "canzonette" si intitola "The mermaid's song", ossia "Il canto della sirena". Il testo è stato scritto dalla stessa Anne Hunter (1742-1821), poetessa e intellettuale, vedova recente del medico chirurgo John Hunter.



Anne Hunter
Now the dancing sunbeams play
On the green and glassy sea,
Come, and I will lead the way
Where the pearly treasures be.
Come with me, and we will go
Where the rocks of coral grow,
Follow, follow, follow me.
Come, behold what treasures lie
Far below the rolling waves,
Riches, hid from human eye,
Dimly shine in ocean's caves.
Ebbing tides bear no delay,
Stormy winds are far away.
Come with me, and we will go
Where the rocks of coral grow,
Follow, follow, follow me.


Ora che i raggi del sole danzanti giocano
sul mare verde e limpido,
vieni, ed io ti guiderò
dove sono i tesori perlacei.
Vieni con me e andremo
dove sorgono le rocce di corallo.
Seguimi, seguimi, seguimi.
Vieni, guarda quali tesori giacciono
lontano sotto i flutti ondeggianti,
ricchezze, nascoste all'occhio umano,
brillano fiocamente nelle caverne dell'oceano.
Le maree decrescenti non ritardano,
i venti tempestosi sono lontani.
Vieni con me e andremo
dove sorgono le rocce di corallo.
Seguimi, seguimi, seguimi.

Benché il titolo sottolinei la funzione di "accompagnamento" del pianoforte, si nota l'importanza solistica che il compositore attribuisce allo strumento, che nell'introduzione si esibisce in figurazioni brillanti, suggestivamente evocative, e poi, all'entrata della voce, dialoga alla pari con la solista cantante. Evidentemente si coglie in questa scrittura pianistica generosa e ricercata l'impressione notevole suscitata in Haydn dalla possibilità di provare i nuovissimi strumenti della ditta Broadwood, ormai adeguati a sottili finezze espressive e ad un meccanismo di efficace agilità.





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